Sono molto affezionato a una breve storia di pesca subacquea che ha come teatro d’azione le acque della Costa Rica. La bellissima distesa bianco-aranciato, che avevamo scelto per un soggiorno di tre mesi, ha un nome suggestivo: Playa del Coco. Dalla dinette dell’autocaravan, parcheggiato in alto, sopra l’anfiteatro naturale della spiaggia, la vista era gratificante: l’ampia baia protetta, con un paio di isolotti sullo sfondo, ospitava alcune barche a vela; le insenature limitrofe, incastonate da promontori rocciosi, invitavano a escursioni in kayak; il vento di terra manteneva la superficie del mare un calmo invitante azzurro; i fondali, abbondanti di pesce promettevano interessanti esplorazioni.

