Con questo post inizio a pubblicare la prima di tre STORIE(il volume ne compendia trentadue) che appartengono al mio libro"IL NOSTRO CANTO LIBERO".Voglio subito ringraziare la Casa Editrice EUROPA EDIZIONI che ha permesso tale operazione la quale avviene dunque nel pieno rispetto del copyright e,nella sua brevità e limitatezza, con il solo scopo di meglio presentare la mia opera e di farne conoscere la valenza narrativa e contenutistica al maggior numero di lettori.
Spero che queste STORIE siano di vostro gradimento.
Buona lettura a tutti .
Fabrizio Accorsi
Il Marocco è una paese secco e riarso. Per dare un’idea dell’aridità di quella terra, basti pensare che le capre, dal Marocco centrale in giù,
incapaci di trovare un solo filo d’erba, si sono adattate ad
arrampicarsi sulle fronde degli alberi. Questa informazione ci era stata
data da un turista già sul
traghetto, prima di arrivare a Ceuta, ma l’avevamo accolta con
scetticismo. Una volta entrati in Marocco, nei negozi di souvenir,
abbiamo trovato delle cartoline che “raffiguravano” delle capre sugli
alberi e abbiamo pensato si trattasse di un montaggio; anche perché,
negli stessi negozi erano in vendita cartoline-montaggio di sirene,
con la testa di pesce e il corpo di donna dalla cintura in giù!!
Poi la grande sorpresa quando, a lato della strada, abbiamo visto,
increduli, il primo albero, come quello della foto, stracarico di capre.
Di lí in avanti é diventata una vista consueta.
